Ramallah. 18 Sono i km che corrono da Gerusalemme sul bus, il 18, diretto a Ramallah, attraversando il check point di Kalandia ed entrando nella West Bank. Per quello che costa (2 milioni al km) questo muro deve essere molto caro a qualcuno, qualcuno che ha ridisegnato la famosa “green line” tracciandone una personalissima che, oltre a spingersi oltre il confine, annette le colonie israeliane (illegali); lunga 450 km (degli 800 previsti), alta 8 metri, e` una immensa colata di cemento e ferro controllata, ogni 300 metri, da una torretta poco ospitale.
Al Manara. Ma finalmente siamo di nuovo a Ramallah dove la regola e` strillare: “Shekel! Shekel!”. Dove risiede il parlamento dell`Anp, i ministeri, varie delegazioni diplomatiche, ong e chi piu` ne ha piu` ne metta, quella che ad oggi viene considerata la nuova capitale della Palestina, dato che Gerusalemme e` occupata. Assistiamo al disegno caotico di questa citta`, la fiumana di gente diretta ad Al Manara, la piazza del centro, addobbata a festa e avvolta da luci blu che scendono sui quattro leoni scolpiti nella roccia, spesso cavalcati da bambini al grido di “Shekel! Shekel!”.
Casa. Ad attenderci, ansiosa, c` e` la colonia di zanzare succeduta alla scorsa che ho tanto amato per coraggio e disperazione. Al contrario la nuova non vuole collaborare, ne` cede sotto l`attacco chimico perpetrato, ad accusare il colpo invece siamo noi.
Danni. Nel giro di pochi giorni subiamo le azioni offensive della doccia, della cisterna dell`acqua (sul tetto) e del cortiletto sotto casa. Il primo a cedere e` stato il socio, crollato nella vasca che voleva inghiottirlo ma salvatosi grazie ad un abile mossa, rimettendoci infine un ginocchio.In seguito i cruenti scontri con i mobili che si lanciavano contro di noi e poi facevano finta di niente. Botte a destra e a manca: nuovo bilancio catastrofico. Gomiti ammaccati, ginocchio in riparazione, malleolo lesionato.
Malridotti ma felici.
Jericho. Lavoriamo al documentario girando le prime scene, ci spostiamo a Jericho: la citta` piu` antica del mondo, circondata dal deserto, terra di beduini e dromedari; poco piu` in la il Mar Morto detiene un altro record: si trova nella depressione piu` bassa della terra (398 metri sotto il livello del mare) .
A Jericho ci sono tre cose che devi fare:
1. Sycamore Tree
Fermarti a guardare un immenso albero di cui, tale Luke, tanto scrisse in un best seller che narrava le fantastiche avventure di alcuni popoli, una sorta di “Signore degli Anelli” ambientato in Palestina e scritto da un collettivo, tipo wu ming per intenderci. Ho ricopiato per voi alcuni passi dei suoi scritti.
“Jesus entered Jericho and was passing through it. Now a man named Zacchaeus was there; he was a chief tax collector and was rich. He was trying to get a look at Jesus, but being a short man he could not see over the crowd. So he ran on ahead and climbed up into a sycamore tree to see him, because Jesus was going to pass that way” (Luke 19:1-4).
2. Kebab
In piazza scegliete l`uomo coi baffi fermo sul marciapiede col carretto, sembrerebbe il meno invitante ma a quanto dicono gli onnivori che sono con me e` il miglior kebab del mondo.
3. Felafel
Ne ho mangiati di milioni, in mezzo mondo. Ma a pochi passi dal carretto del Kebab di sopra, vi e` un altro carretto, dedicato esclusivamente al falafel. Quel panino lo ricordero` tutta la vita. Niente crauti cervelletti o varie. Solo un falafel e una fetta di melanzana fritta bene.
Dicembre 8, 2008 alle 12:21 am
Devo ammetterlo, leggere della cisterna d’acqua sul tetto dopo che me lo raccontasti anni fa a casa (per la stesura di un certo brano che non so se ricordi) mi ha piuttosto emozionato.
L’immagine di Semola che crolla e si sfascia il ginocchio con la sua famosissima goffaggine sarà l’unica cosa che rimpiangerò di non aver visto, l’unica che ripiangerò SUL SERIO.
In quanto al Sycamore tree, stiamo parlando di Skywalker giusto???
Dicembre 8, 2008 alle 10:57 am
ahahha no sfarpa, si parla del sound, non di guerre stellari.
P.S. Anche io il kebab più buono del mondoooo
Dicembre 8, 2008 alle 11:37 am
ma lo avete fatto un giro su uno scomodissimo cammello alla fine??? tutt ssu casin e manco sui cammelli andate??
come sta il cane coi vermi nel piede? lo state curando o vi devo sgranare di botte quando tornate??
Dicembre 8, 2008 alle 12:04 pm
Hai rotto il cazzo coi cani
e pure il cazzo dei cani
canzo
Dicembre 8, 2008 alle 12:40 pm
sì ma il falafel più buono di tutto il west bank è a bethlehem!! fa pure rima
ciaociao e in bocca al lupo ancora!
PS se potete cercate di documentare l’infame ripartizione delle risorse idriche da parte del muro
Dicembre 8, 2008 alle 9:10 pm
amico, ma li’ qualche pc con Linux l’hai visto? poi mi racconterai *
Dicembre 9, 2008 alle 10:27 am
Salve sono l’amico immaginario di Trolls, comunque visto che l’ultima volta mi avete fatto attraversare una tra le frontiere più controllate del mondo, camminare per quasi 3km !!!! (;)) a piedi, dormire in un fetido ostello e poi mi avete scacato alla grande per non prendere un cazzo di bus di 10min di strada….
questa volta cercate di ricambiare la cortesia.
torno ad Amman il 13 se riuscite a passare c’è una caldo appartamanto che vi aspetta, vi faccio mangiare davvero bene visto che vi lamentate di una cucina che io trovo buonissima.
anche perchè il passaggio della frontiera giordano isdraeliana è davvero un esperienza che va raccontata da persone con le vostre qualità.
attenzione alle riprese, mi hanno buttato perterra, immobilizzato e cancellato le foto, solo perche stavo fotografando un taxi collettivo.
quindi occhio non fatevi becca, che li non scherzano per nulla.
un abbraccio
PS informatevi perchè se vi siete fatti mettere il timbro d’isdraele sul passaporto probabilmente non vi accettano in giordania, come non vi accetteranno piu in marocco ,siria, egitto, emirati……
eh eh
Dicembre 10, 2008 alle 4:08 pm
…Il silenzio delle zanzare…
AssAssini!!!
Bonne travaille!
Dicembre 10, 2008 alle 10:18 pm
una delle ultime volte che t’ho visto mangiavi un kebab mentre t’imbucavi da saquella in un aperitivo altrui, ora leggo che stai verso jaffa (che per me è da dove provengono gli avocados che compro per fare la guacamole o quasi-jabba starwars:)) e che mangi kebab: la deduzione è scontatissima, ma plausibile cioè t’abboffi sempre.
fi bbone, sputm ‘nfacc lu fije se me l’accatt stu pesc!
Febbraio 4, 2009 alle 5:59 pm
per favore qualcuno di voi mi puo aiutare??? cerco disperatamente un albergo a ramallah o stanze o qualsiasi altra cosa perche devo tornare in palestina per un progetto,,,ma sono incasinata perche nn trovo un posto dove stare..
grazie
e aspetto con ansia di rimangiare i mitici falafel